BIG DEAL - I* puntata
Ve lo dovevo e comincio oggi. Testo in italiano, se del caso qualche commento e, per i più curiosi, a richiesta, potrò anche mandare in onda il testo originale. Vi preannuncio che la traduzione, anche per un valente bridgista di madre lingua inglese, che mi ha assistito, non è stata facile. Seguire l'iter olandese-inglese-italiano, non è stato dei più semplici. Questa la ragione per la quale troverete qualche frase tradotta in un italiano non del tutto scorrevole, ma fedele alla edizione originale il cui senso non abbiamo voluto, magari involontariamente, snaturare. Abbiamo tenuto come primario target il senso dell'originale, sacrificando qualche traduzione libera in italiano.
Big Deal
Un nuovo programma per la distribuzione di mani di bridge
Hans van Staveren - Consulente della Neederlandse Bridge Federation
September 8, 2000
Introduzione
Durante l'Olimpiade 2000 a Maastricht, un programma di
nuova concezione, denominato Big Deal, ha
generato tutte le distribuzioni possibili. (N.d.t. delle 52 carte del mazzo). C'erano buoni motivi per non considerare più adeguati i programmi esistenti, e in questo documento tali ragioni sono riassunte.
Ci sono stati troppi incidenti in passato, quando sono stati riconosciute serie
di mani distribuite in precedenti occasioni.
Ci sono anche buoni motivi per ritenere che la
sicurezza del software esistente possa essere considerato inadeguato, anche se le
violazioni della sicurezza di successo non sono note. È quindi meglio procedere
in questo modo.
Nel resto di questo articolo i difetti più comuni dei programmi esistenti per la distribuzione sono evidenziati, compresa quelli che, quasi certamente, sono stati responsabili di molti degli incidenti in cui la serie di distribuzioni hanno ripresentato.
Il progetto
di un nuovo programma viene descritto, e i dettagli della
realizzazione e l'attuazione sono
indicati.
Il software, incluso il codice sorgente, è liberamente disponibile. Gli organizzatori di bridge, in tutto il mondo e a tutti i livelli, dal Bermuda Bowl agli eventi del club, sono
incoraggiati ad usare questo
programma per generare le proprie distribuzioni
Autori e sponsor
I pensieri originali, che alla fine hanno portato allo sviluppo di questo software, sono di Hans Van Staveren.
Kuipers Jeroen ha progettato
e realizzato la maggior
parte del codice matematico nel programma, sotto la supervisione del professore di matematica Koos Vrieze, Università
degli Studi di Maastricht.
Hans attuato le varie opzioni e formati nel programma, e prodotto il codice sorgente di corrente. Gli
olandesi della Neederlandse Bridge Federation ne hanno incoraggiato lo sviluppo, e pagato alcuni costi.
Ton Kooijman ha convinto la WBF ad utilizzare
questo programma alla Olimpiade. Marijke van der Pas suggerito il
nome di Big Deal, dal momento che la dimensione dei numeri è proprio la caratteristica più significativa di questo software. Siamo grati per le
valutazioni di vari individui anonimi su Internet.
Dedico questo programma alla memoria di Ineke.
Questo il testo tradotto e adattato, solo per la forma non certo nella sostanza, alla lingua italiana le cui frasi hanno una costruzione logica diversa. Cito ad esempio, per essere chiaro, la dolce dedica che, in inglese, suona così: I dedicate this program to the
memory of my Ineke. My può essere tradotto con mia o mio. Non conoscendo Ineke, non posso indovinare se era la moglie, la madre o un figlio. Resta la dolce tristezza che alla memoria significa chiaramente che l'autore ha perso una persona amata.
Queste alcune mie annotazioni e riflessioni.
E' storicamente provato che alcune mani furono riconosciute da giocatori professionisti che rigiocarono,quindi, qualche board che avevano già giocato e questo era un indubbio, quanto pericoloso limite, dei precedenti sistemi che, peraltro, non mi sono noti. Van Staveren afferma una cosa storicamente esatta e provata.
E' normale che un lavoro del genere sia stato sostenuto e finanziato, in che termini non saprei dirvi, dalla Federazione Olandese di Bridge.
Dalla prossima puntata entro nel merito della casualità che lo stesso autore definisce nel modo che ho già commentato rispondendo a una mail di Maria Alice Centonze. Dice, infatti, testualmentel'Autore: Since programs are deterministic it is impossible for a program to generate randomness. Che tradotto suona così: " Dato che i programmi sono deterministici è impossibile per un programma generare casualità". E capite cosa vuol dire in matematica e all'atto pratico?
Hans van Staveren è un serio e affermato proessionista di Utrecht, IT Consultant che ha lavorato e lavora anche per la Neederlandse Bridge Federation.

