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BIG DEAL - II* puntata

Continua, per le vostre valutazioni, a puntate come un serial televisivo genere suspense, la pubblicazione del Big Deal.

 

Perché un nuovo programma?
Poiché nel mondo ci devono essere in giro molte decine di programmi per produrre smazzate di bridge, ci potrebbe benissimo essere chiesto perché ne abbiamo bisogno di un altro ancora. In questo articolo speriamo di spiegare  perché un programma basato su un design totalmente nuovo, ha molte più probabilità di andare oltre alle aspettative che le persone hanno di un software di bridge.

E anche se probabilmente è troppo sperarlo, il nostro obiettivo finale è quello che questo programma possa sostituire tutti gli altri oggi in uso. Quali sono le ragioni che possiamo dare?

Nel corso di molti anni vari incidenti sono successi in tutto il mondo, quando i giocatori hanno riconosciuto le smazzate, di solito anche serie di smazzate, che erano state giocate in una precedente edizione del torneo stesso, o addirittura in un torneo completamente diverso. Non tutti questi eventi potrebbero essere attribuiti a errori umani, o a un sospetto nei confronti del software rosa. (N.d.t. La traduzione letterale ci porta a conoscenza di un Software rosa, sconosciuto).  Solo da poco la IBPA (International Bridge Press Association) ha scritto un articolo di una pagina nel suo bollettino, su questo fenomeno. Alcuni anni fa l'autore ha cominciato a pensare alla questione del software generatore di mani di bridge, da un punto di vista teorico. Egli ha scoperto alcuni difetti generici nei programmi di uso comune, che non erano facili da risolvere, senza una riprogettazione totale.  

 

Requisiti
Prima però di poter progettare il nuovo software, doveva essere chiaro quale obiettivo  si voleva raggiungere. Un software per la simulazione di una distribuzione, si suppone corretto quando la distribuzione delle carte è come se fosse stata fatta dagli stessi giocatori, e dovrebbe allontanarsi da questo obiettivo il meno possibile.

Pertanto il software di distribuzione mani dovrebbe essere conforme a un certo numero di requisiti minimi:
1. Il software dovrebbe essere in grado di generare ogni possibile distribuzione, come se fosse stata fatta manualmente.

2. Il software dovrebbe essere in grado di generare ogni smazzata con le stesse probabilità, senza essere influenzato dal numero del board, dalle mani precedenti o da qualsiasi altra circostanza.

3. Dovrebbe essere impossibile prevedere ogni distribuzione, anche dopo aver visto tutte le altre distribuzioni della sessione.

Ovviamente il software dovrebbe avere il primo requisito per avere una possibilità di avere anche il secondo.

Inoltre, dovrebbe essere possibile la verifica del software da parte di chiunque fosse disposto e capace di farlo. Per rendere realistico questo binomio, sia la progettazione che il codice sorgente del software, dovrebbero essere liberamente disponibili, dal momento che massimizza la possibilità di individuare errori involontari nella progettazione o codifica. Ciò aumenterebbe la fiducia nella correttezza del software stesso.

Ci sono quelli che sostengono che il segreto del software può contribuire ad aumentare la sicurezza, dal momento che i tentativi di violare la sicurezza sarebbe ostacolato dalla mancanza di conoscenza. Storicamente questo argomento si è sempre dimostrato sbagliato. La sicurezza attraverso la non conoscenza non funziona mai. La sicurezza di un  software dovrebbe essere sicura anche quando le conoscenze sui suoi interni è pubblico.

Per mantenere un software il più semplice possibile, che riduca la possibilità di errori, non dovrebbe
implementare troppi extra. Il minimo per generare le distribuzioni per una sessione di gara, è quello senza troppi fronzoli.

Commento personale

Credo che l'argomento, oggi trattato, sia talmente chiaro sotto il profilo formale, da non dover aggiungere una sola parola.   Sotto il profilo sostanziale un commento finale chiarirà tutte le  situazioni  esposte.

 

 

 

 

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