Le Convenzioni queste sconosciute.
Il Bridge è un gioco di coppia, e in coppia si vince o si perde, ma una cosa è certa: che bisogna rinunciare a un Torneo per dedicare una serata, a casa, dell'uno o dell'altra, e concordare le convenzioni più importanti, perchè la licitazione è la base del Bridge, ma per farla bene bisogna essere sulla stessa linea d'onda. Altrimenti... Guardate questa mano che vi proposi in un TD tempo addietro e che vi ripropongo con il commento di Giorgino Duboin che io ritengo, anche e soprattutto a livello tecnico, di una saggezza assoluta.
Lo scorso anno, in una delle tappe del Torneo Porsche, vi proposi questa mano alla quale molti di voi, trovandola banale, diedero delle risposte banali. Ma, in effetti, questa è la dimostrazione pratica della premessa, quando vi ho accennato alle convenzioni e all’affiatamento di coppia.
Duplicato
Tutti in prima
Dichiarante Nord
NORD EST SUD OVEST
1♠ 2SA* ? * bicolore minore
Le carte di Sud:
♠ A 9 7 3 ♥ 6 3 2 ♦ K 3 ♣ K J 9 3
Come primo controllo cosa dobbiamo fare? Vedere se siamo in torneo a coppie o in duplicato, gli stili di gioco sono molto diversi, e vedere se siamo rossi, verdi o tutti rossi o tutti verdi. Queste due analisi sono fondamentali.
Nella mano proposta stiamo giocando in
duplicato e siamo tutti verdi. Il fatto di essere in prima non ci autorizza a
tirare colpi da roulette, tanto meno poi in duplicato.
La seconda considerazione: quel rompiscatole di Est comincia aprendo un fuoco
di sbarramento con la batteria antiaerea dei minori e noi ora abbiamo parecchie
scelte.
Vi trascrivo pari pari il commento di Giorgino Duboin: “ Rispondo 3♣ che significa: prendo a ♣ e ho il fit a ♠, invitante o più.” E qui il Giorgino commenta, fuori onda come se pensasse a voce alta: altra mano da accordi di coppia. E’ abbastanza normale giocare 3♣ per mostrare il fit a ♠ e 3♦ per mostrare mano positiva con le ♥, mentre 3♥ e 3♠ sono solo competitivi. Qualcosa che assomiglia alla Lebenshol, ma Lebenshol non è. Ma se non avete accordi col partner? I credo che i miei amici, gli ormai mitici 5 dell’Orsa Maggiore, che sono sempre presenti ai miei TD, se vedono questa mano, se la discutono perché hanno inteso il vero spirito del bridge, ma voi? Io vi faccio notare che esiste anche un’altra convenzione, forse la più semplice, che è quella, su intervento in due colori della linea avversaria, di surlicitare uno dei due colori del nemico, per dire che in quello dichiarto fermo io. E in quello’altro fermi tu? Lo scopo ovviamente è quello di tentare un contratto a senza atout.
Io avrei molto piacere se voi discuteste, dal vostro punto di vista e dal vostro livello e dalla vostra abitudine di gioco, comunicandomi cose ne pensate.
Io sarò lieto di pubblicare le vostre risposte e discuterne con voi nel mio salotto. Che ci unisce e insieme, chissà, ci consente magari di trovare qualche soluzione insieme o di votare le proposte di cui sopra. Internet e il bridge hanno reso l‘Italia non più da Nord a Sud lunga oltre 1.500 km, ma in pratica siamo alla voce. Oggi mi ha telefonato un bridgista da Macerata per sapere della sua regolarità amministrativa (lo era) al torneo di gennaio e poi abbiamo cominciato a parlare di bridge, a darci del tu come due amici da sempre e io in fondo ho pensato: Macerata deve essere qui, svoltato l’angolo.

