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LA REGOLA DI LAWRENCE nota come le regola del 15

Alcuni di voi mi hanno chiesto cosa ne penso della regola di Lawrence, quella regola che con 11 p.o. e 4 carte di Picche, alle quali si attribuisce un punto per ogni carta, per un totale di 15 punti (11+4) terzi e quarti di mano consiglia l'apertura. Personalmente ho fatto fare ai miei luminari di matematica e statistica, una ricerca e applico la regola di Lawrence anche primo o secondo di mano, pure in svantaggio di board rosso contro verde. Del resto se avete seguito in Vugraph gli ultimi mondiali avrete notato che la tendenza agonistica odierna è quella di aprire leggeri. Basta avere qualche piccola attenzione, e non mi riferisco alla Drury, perchè se il compagno ce lo chiede, noi possiamo dirgli se abbiamo aperto in zona 11/12 p.o. o da 13 in su. Ecco la spiegazione.

 

Il calcolo matematico che consiglia l’apertura, anche primi o secondi di mano, con 11 p.o. e la quarta di ♠ ha un presupposto. Che a ogni carta di ♠ si attribuisce un punto convenzionale a condizione tassativa che il colore di ♠ sia capeggiato almeno da un onore maggiore o, quanto meno, dalla figura J-10.

Quindi con questo tipo di mano

♠ Q 8 6 5               K J 7          A J                ♣ 10 8 7 4

giocando la Lawrence aggiornata è consigliabile, utilizzando  una Quinta Maggiore o un sistema a base naturale, aprire di 1♣, mentre con una mano del tipo

♠ 8 6 5 2                K J 7          A J                ♣ Q 10 8 7

aprendo di 1♣ una volta su quattro, gli avversari finiranno per giocare un bel parziale a ♠ dove le nostre armi difensive nel colore di rango più alto, le ♠, sono praticamente nulle.

Quale è, da parte del compagno che, sulla prima mano, si trova con la quarta di ♠ e 12 p.o. non particolarmente belli, il modo di sapere se il compagno ha aperto con la Lawrence? La convenzione messa a punto c’è ed è di una semplicità che non crea problemi. Nelle sequenze di questi esempi

1♣/1                   1        oppure    1♣/1                   1♠                                                       

2                       2SA                      2♠                       2SA

il relay 2SA, forzante, chiede al compagno come ha aperto. Il riporto dell'apertore al maggiore fittato, nel caso del primo esempio, 3 o del secondo 3♠, mette in allarme il compagno: siamo in piena Lawrence, stai cauto. E il compagno con una bella 4-3-3-3  (la bara del bridge) e 12 p.o. non particolarmente eccitanti, dichiarerà passo sul parziale.

Mentre sul 2SA le ridichiarazioni dell’apertore, in entrambi i casi di un maggiore fittato, di 3♣ indicheranno una mano normale di 13-14 p.o., mentre 3segnalerà l’apertura di 15-16 p.o. Il gradino più alto, prima del rever.

C’è da fare un’altra considerazione: abbiamo visto il caso del rispondente che, su apertura del compagno di 1 in un minore, non sa cosa fare con 12 p.o. e quindi chiede chiarimenti con il relay  2SA.

Ma la licita del rispondente potrebbe essere la stessa anche con 18-19 p.o. o più. Se l’apertore è robusto, nei limiti dell’apertura a livello di uno, dichiarando 3♣ o 3, ci può stare lo slam e allora il rispondente inizierà le cue bid e l’apertore avendo capito di che musica si tratta, lo seguirà sulla stessa via, mentre se è in Lawrence piena, meglio lasciare i sogni nel cassetto. Con 29/30 p.o. e due mani bilanciate essere prudenti alla lunga rende.

 

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