Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Le News Oro Olimpico Azzurro

Oro Olimpico Azzurro

Maria Teresa Lavazza (c.n.g. ) Massimo Ortensi ( Coach ) Giorgio Duboin - Antonio Sementa , Fulvio Fantoni - Claudio Nunes, Lorenzo Lauria - Alfredo Versace hanno vinto, dominando alla grande, la medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Pechino, riportando l’Italia, reduce da un mondiale non positivo, in vetta al Mondo e ribadendo, per l’ennesima volta, la superiorità della Scuola Italiana di Bridge.

Mi faccio portavoce di un grazie oceanico di Milano, della Lombardia e di tutti gli appassionati che, da mezza Italia, mi hanno scritto e telefonato, desiderosi di mandare mail di congratulazioni al Team e alla Federazione. Perché sono state importanti anche la perfetta organizzazione sotto l’abile regia di Maurizio Di Sacco e gli aggiornamenti puntuali e esaurienti su ogni match, in cooperazione con BBO che con le sue trasmissioni in Vugraph ci ha tenuto inchiodati davanti al video.

A vedere una devastante marcia trionfale che, nel rispetto della sempre forte e ostica squadra polacca, ha fatto scempio del Bridge Nordico, tecnicamente risibile, del Bridge Anglosassone rimasto indietro di parecchio rispetto alla Scuola Italiana di Bridge.

Mi spiace per gli USA, che pur potendosi permettere di mandare agli eventi mondiali una prima scelta fra USA 1, USA 2, USA 3 e Usa e Getta, sono miseramente usciti agli ottavi di finale, rispediti oltre Oceano dai forti Polacchi. Perché il giorno che ci sarà una finale mondiale Italia – Usa, 300 a 1, mi verrà una terribile emicrania per capire chi dei nostri, distrattamente, potrebbe aver perso quel match point, rovinando uno score da incorniciare.

Grazie Azzurri, lunga vita a voi con tutto il nostro tifo e il nostro affetto, e mio particolare, per la gioia e l’emozione che avete saputo darmi. E alla mia età, poter provare ancora queste sensazioni è un dono immenso.

 

Azioni sul documento